Il lettino del filosofo

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Il lettino del filosofo

Come la Consulenza Filosofica

ci può curare

copertina il lettino del filosofo

Prezzo: 10,00  Euro
Categoria: libro
Formato: PDF

Pagine: 121
Lingua:  Italiano
Data pubblicazione 09/2008

Tratto dall’introduzione.

Il principale fine di quest’opera è quello di mettere in evidenza l’importanza che la filosofia ha, ha avuto ed avrà nel prendersi cura della mente umana, tanto è vero che recentemente, sotto le vesti di una nuova ed affascinante professione, la consulenza filosofica, è rientrata a far parte di quelle discipline che si occupano in modo specifico del benessere psicologico dell’uomo.

Gli strumenti utilizzati dalla consulenza filosofica, si rifanno a metodologie e tecniche filosofiche ed hanno come obiettivo la risoluzione dei principali disagi personali che colpiscono la sfera esistenziale, decisionale, relazionale ed affettiva dell’uomo.

La consulenza filosofica, pertanto non cura le psicopatologie, ma il suo scopo è quello di aiutare a risolvere i problemi della vita quotidiana come ad esempio quelli familiari, lavorativi, relazionali, ecc.

Ciò nonostante, la consulenza filosofica non è stata favorevolmente accolta da chi da anni opera nel settore della salute mentale, come psicologi e psichiatri, quest’ultimi, infatti, considerano questa disciplina priva di strumenti pratici che possano prendersi cura del pensiero umano.

La seguente trattazione non si pone l’obiettivo di mettere a confronto o addirittura esaminare le idee contrastanti fra i diversi modelli delle psicoterapie con quello della consulenza filosofica, ma bensì ha l’intento di descrivere la storia, gli sviluppi e le metodologie di questa nuova ed affascinate disciplina che è la consulenza filosofica.

All’inizio dell’opera verrà fatto un excursus su come la filosofia fin dall’origine si sia presa cura della mente umana fino ad arrivare alla nascita della psicologia e delle sue varie metodologie psicoterapeutiche.

Successivamente, per meglio comprendere i diversi ambiti di intervento fra le psicoterapie e la consulenza filosofica, verrà fatta luce sui confini che vi sono tra normalità e follia, attraverso una breve introduzione alla classificazione delle malattie mentali.

Infine, si passerà all’argomento principale di quest’opera, quello cioè della consulenza filosofica, dove si racconterà della nascita, dello sviluppo e delle tecniche utilizzate da questa recente disciplina.

 

 
 
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Cosa vedo in te – Nuova edizione –

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Cosa vedo in te

Come individuare e sciogliere

le emozioni bloccate

– Nuova edizione –

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Prezzo: 3,90  Euro
Categoria: libro
Formato: File digitale

Pagine: 55

ISBN: 9788895531342
Lingua:  Italiano
Data pubblicazione 03/2011

Tratto dall’introduzione.

Mi sono avvicinato alla psicobioenergetica alcuni anni fa, perché avevo un grande desiderio: integrare le conoscenze delle scienze cosi dette ufficiali con quelle considerate, non ufficiali, dalla nostra cultura occidentalizzata.
Mi sono trovato, così, di fronte ad un mondo a me sconosciuto che, nel volgere di poco tempo, ha contribuito a cambiare la mia visione del mondo.
La sensazione che ho avuto nello scoprire queste nuove conoscenze, è paragonabile a quella che può provare una persona rapita, quando dopo lungo tempo, riesce ad evadere trovandosi di fronte la libertà.
Prima di questa scoperta, ero abituato a pensare che tutte le cose potessero essere spiegate solo ed esclusivamente con le leggi della fisica, rifiutando quindi tutto ciò che non poteva ad esse essere ricondotto; non solo, ma escludevo qualsiasi altra ipotesi non scientifica.
Per questo motivo, all’epoca, la psicobioenergetica, e tutte le altre scienze non convenzionali, non avevano per me nessun significato.
Oggi, a qualche anno di distanza dal mio incontro con la psicobioenergetica, ho raggiunto un senso di pienezza; è come se avessi intrapreso un percorso, ancora per certi versi inesplorato, che mi condurrà a conoscere sempre più nel profondo la mente umana.
Questa strada, in effetti, è già presente e può essere seguita da chiunque, basta prenderne consapevolezza e percorrerla con umiltà.
In questo breve testo, ho cercato di spiegare, attraverso la tecnica dell’intervista, i metodi che utilizzo nel mio lavoro quotidiano, per individuare e sciogliere i nodi problematici della nostra esistenza.
Spero possa essere d’aiuto a tutti coloro che operano nelle relazioni d’aiuto e a tutti coloro che non hanno ancora trovato la via della luce.

Lino Missio

 

 
 
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Difetti fisici? E’ arrivata la Psicofilogenetica

Oggi, a prendersi cura dei difetti fisici è una nuova disciplina: la psicofilogenetica. Grazie a sofisticate tecniche di ristrutturazione del pensiero, infatti, si riesce a far accettare i difetti fisici anche ai più ossessionati cultori della perfezione fisica, evitando così l’intervento del bisturi. Ma in che cosa consiste la psicofilogenetica. Nel nostro fare quotidiano, siamo spinti a considerare come difetti fisici, alcune nostre caratteristiche vantaggiose per la nostra sopravvivenza, solo perché gli stereotipi dettati dalla società moderna seguono diversi canoni evolutivi”. Il “trucco” consiste nel portare alla nostra consapevolezza il vero significato filogenetico del presunto difetto. A quel punto, come per magia, scopriremo che ciò che vedevamo come un difetto, si rivela essere un vantaggio per la nostra esistenza.
Prendiamo come esempio, il caso di una giovane donna che pensava di non piacere agli uomini per via dei suoi fianchi larghi. I fianchi larghi per lei erano diventati una vera e propria ossessione. Non usciva più di casa e se era su un autobus scendeva sempre per ultima in modo da non essere osservata da dietro, così anche alle cene o in pizzeria, era sempre l’ultima ad uscire dai locali. E proprio per questo problema era convinta che nessun uomo volesse uscire con lei. Dopo averle insegnato i procedimenti della psicofilogentetica, finalmente, è riuscita a liberarsi da questa ossessione”.
Ora, questa signora, è del tutto serena, non solo perchè ha consapevolizzato che i fianchi larghi nascondono un messaggio erotico diretto agli uomini, ha capito anche che questa caratteristica è un segnale di fecondità che trasmette la propensione a fare figli e che gli uomini, proprio per istinto, sono attratti sessualmente dai fianchi larghi, un meccanismo escogitato dalla natura per salvaguardare la specie umana.
Il desiderio sessuale scatenato dai fianchi larghi e sedere grosso nell’uomo è così forte che si ripercuote anche in altre parti del corpo. Alcuni scienziati hanno affermato che anche l’attrazione verso il seno femminile, è legata all’attrazione che l’uomo ha per il sedere della donna.
I due seni, ricordano le natiche femminili e non come si pensa, il seno della madre. In modo particolare, il maschio è attratto dal solco che vi è fra i due seni, indipendentemente dalla loro grandezza. Il reggiseno push up, è stato ideato proprio per questo”. La psicofilogenetica si rivela una metodologia di grande efficacia. E’ bene, però, fare
attenzione ad utilizzarla per il verso giusto. Perchè?
Provate a dire ad un culturista (che trascura i muscoli delle gambe), che le donne guardano il sedere degli uomini, non per un semplice fattore estetico, ma per valutare filogeneticamente, la forza di spinta sessuale posseduta!

Lino Missio

 
 
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Mattanza familiare: un fenomeno mediatico

In questo ultimo periodo – ma non è una novità se seguiamo i notiziari giornalieri – stiamo assistendo a delle vere e proprie mattanze familiari: mariti che uccidono le mogli; mamme che accoltellano i figlioletti, situazioni che vengono, spesso, attribuite unicamente al degrado in cui si consumano tali delitti.
La responsabilità di questi eventi è da addossare, certamente, agli autori del delitto e al contesto socio-culturale in cui vivono, ma c’è qualcosa di più influente, qualcosa che guida la mente dei carnefici:
un io superiore, regista delle loro azioni criminali.
Per spiegare meglio questo concetto, occorre rifarsi ad un caso particolare accaduto in letteratura verso la fine del settecento.
In seguito alla pubblicazione del romanzo di Goethe I dolori del giovane Wertherı nel quale l’autore narra le delusioni dıamore e il suicidio di un giovane di nome Werther, ci fu come conseguenza un’ondata di suicidi emulativi in tutta Europa.
L’effetto fu così potente che in diversi paesi, le autorità dovettero vietare la circolazione del libro.
Il fenomeno fu esaminato e studiato da illustri ricercatori del tempo che arrivarono ad una conclusione sconvolgente:
In seguito ad un suicidio da prima pagina, la frequenza dei suicidi aumenta in modo drammatico nelle zone in cui la notizia ha avuto grande risonanza. Questo fenomeno fu chiamato ıEffetto Wertherı.
In tempi più recenti, alcune statistiche effettuate negli Stati Uniti sui suicidi avvenuti fra il 1947 e il 1968, hanno confermato questa tesi e dimostrato che nei due mesi successivi alla notizia di un suicidio clamoroso, in media, si hanno 58 casi di suicidio in più rispetto al normale.
La stessa cosa avviene per le tragedie familiari. In conseguenza ad un omicidio clamoroso, il numero di omicidi, che si consumano allıinterno delle mura domestiche, aumenta considerevolmente.
Così, in seguito alla notizia di una mamma che uccide il proprio figlio, altre mamme in crisi depressiva, compiono la stessa macabra azione. Lo stesso dicasi per una notizia tumultuosa di uxoricidio: nei giorni successivi aumenta il numero dei mariti che uccidono la propria moglie.
Questi dati sconvolgenti danno la dimensione di come, le notizie dei telegiornali, ed in genere dei mass media, possono incidere sulla psicologia delle persone. Non solo, indicano come, le nostre decisioni, siano influenzate da quelle degli altri: una sorta di riprova sociale (Se lo fanno gli altri, allora posso farlo anch’io).
Il fenomeno della riprova sociale, ultimamente, ha fatto aumentare anche i casi di delinquenza giovanile. Sembra, infatti, che molti giovani, osservando come la giustizia italiana sia poco punitiva, compiano azioni delittuose, confortati dallıidea (oramai piuttosto diffusa) che in galera non ci va nessuno.
Penso che si debba tenere sempre più conto del fenomeno Werther e delle conseguenze che, a livello sociale, può comportare.
Cosa fare allora?
Migliorare la comunicazione mediatica, eliminando inutili esasperazioni speculative, è l’unico modo per poter evitare, in futuro, inutili vittime.

Lino Missio (www.linomissio.com)
Ideatore della Psicofilosofia e Pioniere nella Consulenza filosofica in Italia.
Si è laureato in Psicologia all’Università di Pavia e in Filosofia all’Università di Genova.
Svolge da anni attività di Consulenza Aziendale ed Individuale.
E’ Presidente dell’Associazione Italiana Psicofilosofi e Presidente dell’Associazione di categoria Psicofilosofia.
Insegna materie filosofiche e psicologiche presso il Centro di Formazione Psicofilosofica di Genova di cui è Responsabile.
I suoi ambiti di ricerca vertono sulla psicofilosofia, consulenza filosofica, counseling, psicoenergetica, comunicazione, tecniche di apprendimento e sulla psicofonemologia, disciplina di recente costituzione da lui stesso fondata, che studia le influenze che i fonemi hanno sulle rappresentazioni mentali.
Dal 2000 è Direttore editoriale della rivista “Quaderni di Psicofilosofia” (Erga Edizioni) e dal 2007 è Direttore della Collana di Psicologia della casa editrice Cieffepi Edizioni.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Cosa vedo in te, Cieffepi Edizioni, Genova; Io preda del mio sosia, Erga Edizioni, Genova; Il cervello e la sua Coscienza, Erga Edizioni, Genova.

fonte: informatutto.info

 
 
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La tecnica del “segreto svelato” usata da Nintendo

Grande mossa commerciale della Nintendo per incrementare la vendita della nuova macchina da gioco stereoscopica.

A due mesi dall’uscita della nuova macchina da gioco stereoscopica (26 febbraio 2011 in Giappone e a marzo in tutto il Mondo), il numero uno della Nintendo, Satoru Iwata,
ha rilasciato un comunicato dove avverte dei danni  alla vista che la visione 3D comporta ai bambini sotto i sei anni. Infatti, studi del settore confermano che la vista  nei più piccoli è ancora in fase di sviluppo e la visione a 3D può causare danni irreparabili all’apparato visivo.

La notizia è stata accolta con grande stupore a tal punto che si è creduto ad un colpo di testa e ad una volontà autolesionistica della Nintendo a favore della salute dei bambini.

In realtà il comunicato nasconde una potente strategia utilizzata dai migliori venditori chiamata: La tecnica del segreto svelato.

Questa potente strategia comunicativa è conosciuta ed usata da tempo sia da professionisti sia da multinazionali e consiste nello schierarsi dalla parte dei consumatori e dei Clienti, svelando i segreti più intimi (inventati e non) a prima vista  controproducenti per il business di chi fa la confessione. Così facendo, la fiducia dei Clienti è presa e il prodotto venduto.

I camerieri più scaltri dei ristoranti ne sanno qualcosa sul “segreto svelato”. Per ricevere più mance, “svelano” sempre ai loro Clienti quale è il piatto del giorno meno “fresco” anche se poi non è così. Più risulta essere costoso quel piatto  e più la fiducia dei Clienti aumenta come, a fine pasto, la mancia.

E i venditori di auto trascurano questa strategia?

Assolutamente no. Per orientare il Cliente verso il modello che hanno intuito gli interessi,

svelano i piccoli inconvenienti (la maggior parte delle volte falsi) delle altre autovetture prodotte dalla stessa casa automobilistica. Che dire: Il fine, giustifica i mezzi!

 
 
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