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marzo 25, 2015

La filosofia come terapia

 

La filosofia come terapiaLa filosofia come terapia

Una pratica per il benessere psicologico. Da Socrate l’invito a conoscere se stessi per affrontare
ansie e problemi. Il primo incontro il 9

di Giorgio Boratto
GENOVA, 08 NOVEMBRE 2006

Genova. Opera da qualche tempo a Genova un consulting psicofilosofico. Nel 2000 è stata costituita a Genova l’Associazione
Italiana Psicofilosofi che intende diffondere la consulenza filosofica in Italia. In concomitanza, sempre a Genova, è stato fondato da Lino Missio, Giusy Randazzo e Massimiliano Desole, il primo registro (albo) dei Consulenti filosofici nazionali. Da qui, hanno preso il via i Centri di Formazione Psicofilosofica, arrivando a costituire in tutta Italia altre 6 sedi (Varese, Milano, Asti, Trieste, Bari e Roma). La sede nazionale del Centro di Formazione Psicofilosofica è a Genova presso l’Istituto Vittorino Da Feltre, in via Maragliano 1. Giovedì 9 Novembre, si terrà un seminario gratuito, dalle 17,30 alle 18,30, in via Finocchiaro Aprile 31/4°, a cura di Lino Missio, dal titolo Come memorizzare velocemente.
I corsi in programma prevedono l’intervento di diversi docenti universitari tra cui Umberto Galimberti, Giulio Cesare Giacobbe,
Antonio Guerci e professionisti affermati del settore della consulenza filosofica.
Con questa nuova prassi la psicoanalisi esce dalla dimensione terapeutica per entrare nella gnosi, nella conoscenza; d’altronde la massima socratica: ‘conosci te stesso’ è ancora il paradigma di tutta la conoscenza e porta in sé anche un concetto salutare. Si deve considerare che non tutto il disagio personale può classificarsi come malattia, l’idea di patologico non deve associarsi meccanicamente alla resistenza del cambiamento o alla difficoltà di relazione. Purtroppo, dalla sua nascita, la psicoanalisi è stata associata alla schizofrenia, alla malattia mentale, e questo, insieme ad altri fattori, non ha giovato affinché divenisse una pratica popolare. Quindi ben venga Socrate ed il suo metodo maieutico, ovvero l’arte della levatrice, del far uscire fuori i problemi e le difficoltà con la dialettica.
Nel 1999 un libro di Lou Marinoff annunciava con successo: Meglio Platone del Prozac. Qualche anno prima, un altro libro di Marc Sautet, aveva portato Socrate al caffè. Quel libro fece conoscere i cafè filosofici parigini, che si moltiplicarono in molto paesi. Era un primo approccio ad una filosofia che usciva dalle scuole per entrare nella vita comune.
Una filosofia come aiuto al vivere quotidiano. Oggi si può affermare che la filosofia si sta riprendendo una sua rivincita. Il caso delle ristampe di libri come Lettere sulla felicità di Epicureo e le guide di Schopenhauer, tipo L’arte di essere felici o L’arte di ottenere ragione, portano l’attenzione sulla felicità, quale parametro della saggezza.
In breve, sulle rovine delle ideologie e delle utopie, nella crisi delle coscienze e delle trascendenze, la filosofia si è assegnata un nuovo compito: quello di offrire ricette per imparare a vivere meglio.
È sperabile? Insomma, per perdere chili o per calmare le nevrastenie, può bastare un imperativo categorico kantiano o una lettura di Nietzsche?
Il presupposto è che ogni persona porta in sé una struttura di idee e valori, una propria visione della vita che può essere alla base di forme di disagio o di sofferenza. Il consulente psicofilosofico in questo caso non punta a una guarigione, non propone una terapia in senso classico, cerca di condurre il suo assistito a prendere maggiore consapevolezza di sé e, allargandone la visione, affrontare i problemi in modo diverso.
Lino Missio, l’ideatore italiano per quanto riguarda la psicofilosofia, ha pubblicato un libro: Io preda del mio sosia, (Ed. Erga), in cui spiega dettagliatamente la consulenza filosofica. Alcuni estratti del libro si possono leggere sul sito web: riflessioni.it.
Proprio in questi giorni, grazie alla collaborazione del direttore del circolo Didattico San Teodoro Giancarlo Malombra, è stato stipulato un accordo -con l’associazione dei psicofilosofi genovesi- che prevede l’inserimento del Consulente Filosofico  all’interno di 6 scuole statali da lui dirette.
Questo accordo, a Genova, è il primo a livello nazionale che prevede all’interno di scuole la figura di un consulente filosofico: una persona utile a sopperire le diverse problematiche d’apprendimento dei ragazzi ed agli aspetti sistemici che nascono dalle relazioni fra gli studenti, gli insegnanti e i genitori.

fonte: mentelocale.it

 

 

 

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marzo 17, 2015

IL LETTINO DEL FILOSOFO

 

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IL LETTINO DEL FILOSOFO

Come la Consulenza Filosofica

ci può curare

copertina il lettino del filosofo

Prezzo: 10,00  Euro
Categoria: libro
Formato: PDF

Pagine: 121
Lingua:  Italiano
Data pubblicazione 09/2008

IL LETTINO DEL FILOSOFO

 

Tratto dall’introduzione.

Il principale fine di quest’opera è quello di mettere in evidenza l’importanza che la filosofia ha, ha avuto ed avrà nel prendersi cura della mente umana, tanto è vero che recentemente, sotto le vesti di una nuova ed affascinante professione, la consulenza filosofica, è rientrata a far parte di quelle discipline che si occupano in modo specifico del benessere psicologico dell’uomo.

Gli strumenti utilizzati dalla consulenza filosofica, si rifanno a metodologie e tecniche filosofiche ed hanno come obiettivo la risoluzione dei principali disagi personali che colpiscono la sfera esistenziale, decisionale, relazionale ed affettiva dell’uomo.

La consulenza filosofica, pertanto non cura le psicopatologie, ma il suo scopo è quello di aiutare a risolvere i problemi della vita quotidiana come ad esempio quelli familiari, lavorativi, relazionali, ecc.

Ciò nonostante, la consulenza filosofica non è stata favorevolmente accolta da chi da anni opera nel settore della salute mentale, come psicologi e psichiatri, quest’ultimi, infatti, considerano questa disciplina priva di strumenti pratici che possano prendersi cura del pensiero umano.

La seguente trattazione non si pone l’obiettivo di mettere a confronto o addirittura esaminare le idee contrastanti fra i diversi modelli delle psicoterapie con quello della consulenza filosofica, ma bensì ha l’intento di descrivere la storia, gli sviluppi e le metodologie di questa nuova ed affascinate disciplina che è la consulenza filosofica.

All’inizio dell’opera verrà fatto un excursus su come la filosofia fin dall’origine si sia presa cura della mente umana fino ad arrivare alla nascita della psicologia e delle sue varie metodologie psicoterapeutiche.

Successivamente, per meglio comprendere i diversi ambiti di intervento fra le psicoterapie e la consulenza filosofica, verrà fatta luce sui confini che vi sono tra normalità e follia, attraverso una breve introduzione alla classificazione delle malattie mentali.

Infine, si passerà all’argomento principale di quest’opera, quello cioè della consulenza filosofica, dove si racconterà della nascita, dello sviluppo e delle tecniche utilizzate da questa recente disciplina.

 

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marzo 17, 2015

COSA VEDO IN TE – Nuova edizione -

 

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COSA VEDO IN TE

Come individuare e sciogliere

le emozioni bloccate

- Nuova edizione -

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Prezzo: 3,90  Euro
Categoria: libro
Formato: File digitale

Pagine: 55

ISBN: 9788895531342
Lingua:  Italiano
Data pubblicazione 03/2011

COSA VEDO IN TE

- Nuova edizione -

 

Tratto dall’introduzione. Mi sono avvicinato alla psicobioenergetica alcuni anni fa, perché avevo un grande desiderio: integrare le conoscenze delle scienze cosi dette ufficiali con quelle considerate, non ufficiali, dalla nostra cultura occidentalizzata.
Mi sono trovato, così, di fronte ad un mondo a me sconosciuto che, nel volgere di poco tempo, ha contribuito a cambiare la mia visione del mondo.
La sensazione che ho avuto nello scoprire queste nuove conoscenze, è paragonabile a quella che può provare una persona rapita, quando dopo lungo tempo, riesce ad evadere trovandosi di fronte la libertà.
Prima di questa scoperta, ero abituato a pensare che tutte le cose potessero essere spiegate solo ed esclusivamente con le leggi della fisica, rifiutando quindi tutto ciò che non poteva ad esse essere ricondotto; non solo, ma escludevo qualsiasi altra ipotesi non scientifica.
Per questo motivo, all’epoca, la psicobioenergetica, e tutte le altre scienze non convenzionali, non avevano per me nessun significato.
Oggi, a qualche anno di distanza dal mio incontro con la psicobioenergetica, ho raggiunto un senso di pienezza; è come se avessi intrapreso un percorso, ancora per certi versi inesplorato, che mi condurrà a conoscere sempre più nel profondo la mente umana.
Questa strada, in effetti, è già presente e può essere seguita da chiunque, basta prenderne consapevolezza e percorrerla con umiltà.
In questo breve testo, ho cercato di spiegare, attraverso la tecnica dell’intervista, i metodi che utilizzo nel mio lavoro quotidiano, per individuare e sciogliere i nodi problematici della nostra esistenza.
Spero possa essere d’aiuto a tutti coloro che operano nelle relazioni d’aiuto e a tutti coloro che non hanno ancora trovato la via della luce.

Lino Missio

 

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marzo 17, 2015

Pedofilia ecclesiastica: salviamo i bambini, curiamo i preti dalla malattia

 

PEDOFILIA ECCLESIASTICA: Difendiamo i bambini,curiamo i preti dalla malattia

Salviamo i bambini curiamo i pretiLo psicologo ecclesiastico per spezzare l’anello della perversione pedofila. Un progetto per la prevenzione e cura della pedofilia nelle istituzioni religiose.
LA pedofilia ecclesiastica è un reato che va punito con il carcere, ma allo stesso tempo, occorre ricordare che la pedofilia è una malattia e che per tale motivo ha bisogno di essere prevenuta e curata con opportuni programmi e mezzi idonei a contrastare la sua evoluzione all’interno delle istituzioni religiose.
Come dimostrano studi del settore, la pedofilia nasce, cresce e si sviluppa in contesti socioculturali e socio-religiosi (pedofilia ecclesiatica) favorevoli all’evolversi di questa malattia.
Le prime tendenze alla pedofilia, possono manifestarsi già nell’adolescenza, e chi ne è affetto, con molta probabilità, è stato oggetto di violenze sessuali da bambino o ha assistito a scene di violenza su altri bambini (fratelli, compagni di collegio, ecc…).
Le persone che soffrono di questo disturbo, esprimono marcate difficoltà nelle relazioni sociali e scelgono spesso lavori, hobby e attività a contatto coi bambini.
Come accade per la maggior parte delle parafilie (o perversioni sessuali), difficilmente chi è affetto da pedofilia richiede aiuto ad un professionista, un po’ per vergogna, un po’ perchè lo stato di libidine sperimentato è sentito talmente forte da essere ridesiderato. Per cui, l’aggiunta di un’ambiente favorevole, può spingere chi è predisposto alla malattia, a reiterare gli abusi sui bambini.
Penso per questo motivo, che sia opportuno, parallelamente ai provvedimenti penali, mettere in atto un programma di PREVENZIONE e CURA della pedofilia all’interno delle strutture religiose, in modo scientifico, prevedendo la
figura dello psicologo ecclesiastico.
Un impegno che non solo il Clero, ma anche tutte le istituzioni hanno l’obbligo di dover prendere in tempi brevi.
Lino Missio Psicologo
www.linomissio.com

fonte: informatutto.info

 

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marzo 17, 2015

Donna Moderna: La strage degli innocenti

 

La Strage degli innocenti ( e delle innocenti)

psicologi e stragi del sabato seraDietro molti incidenti c’è abuso di alcol. Così a Genova l’iniziativa “Indipendence Night” organizza incontri con lo psicologo: << i giovani si confidano nella discoteca La Terrazza >> dice il Dott. Lino Missio (tutte le informazioni sul sito www.informatutto.info )

 

 

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marzo 17, 2015

Con il no del Papa abbiamo perso tutti

 

Ognuno ha il diritto di esprimersi. La querelle Ratzinger-Sapienza ci riporta indietro di millenni. Come si è caduti
nella trappola?

di Lino Missio
18 GENNAIO 2008

Quest’anno il Papa avrebbe dovuto aprire l’Anno Accademico all’Università La Sapienza di Roma. Una lettera firmata da oltre sessanta professori ha espresso la propria contrarietà contro l’invito del Rettore al pontefice. Ratzinger si è
perciò tirato indietro. Il dibattito – su tutti i media nazionali – è infuocato da giorni: è giusto che il Pontefice inauguri la stagione di un’istituzione laica? È sbagliato non farlo parlare?
Anche su mentelocale.it è partito il confronto, a partire dal professor Tacchetti, che si è rivolto direttamente a Ratzinger. Al suo sono seguiti gli interventi di Claudia Priano e di Francesco Pedemonte.
Oggi pubblichiamo il contributo di Lino Missio che dice: “con questo episodio abbiamo perso tutti”.
Il desiderio di non ascoltare, equivale al desiderio di non essere ascoltati. Ancora di più se il desiderio di non ascoltare porta con la forza a sbarrare la libertà di pensiero degli altri. Con questo gesto è come sbarrare la propria.
È un atteggiamento che causa indirettamente un precedente, con il rischio che la limitazione della libertà di  comunicazione, avvenga anche per coloro che paradossalmente l’hanno limitata in precedenza. Una sorta di lama a doppio taglio.
Mi meraviglio come, per il caso Ratzinger, si possa essere arrivati a tanto, dopo che per secoli abbiamo lottato per avere il diritto di libertà di parola: ci sono persone che hanno perso la vita per questo. Ed eccoci qui, nel 2008, a ricadere in una trappola assurda come questa.
La notizia del Papa rifiutato dalla “Sapienza” è un passo che ci porta indietro di millenni. Al di là delle idee politiche, religiose, è doveroso che ognuno di noi abbia il diritto ad esprimersi.
Saranno, semmai gli auditori, coloro che ascoltano, a scegliere di disertare, di allontanarsi dall’evento, da chi sta pronunciando il proprio pensiero.
Se non c’è libertà di comunicazione, non c’è dibattito, nessuna critica, niente crescita. Ma come è stato possibile che tutto questo potesse avvenire? Un pugno di professori che scrivono una lettera al Rettore e una manciata di studenti che si stendono a terra per protestare, come hanno potuto avere il sopravvento? L’Università La Sapienza di Roma,
non è formata solamente da una novantina di persone. E le altre migliaia, dove sono? Dove erano? Ed eccoci ad un altro paradosso.
Una minoranza che ha il sopravvento sulla maggioranza. Una sorta di città su di una cartina geografica che messa a fuoco da una lente di ingrandimento prende le dimensioni di un intero continente. Ci risiamo, è il solito fenomeno mediatico: la realtà virtuale che vince di fronte al mondo reale e che ci guida e ci programma la vita e i nostri pensieri.
Ma credo che in questo caso, non ci siano né vincitori né vinti. A prescindere dal credere o non credere in Dio, con questo gesto, abbiamo perso tutti.

fonte: mentelocale.it

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marzo 17, 2015

Cosa fare se rapinati

 

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Venerdi 6 luglio 2007

Cosa fare se rapinati uncorso insegna a reagire al meglio

Esperto di psicofilosofia promuovemini seminario rivolto soprattutto a bancari, cassieri e commercianti

La farmacia di via Sbarbaro a Begato presa dimira dai rapinatoriCOSA TI PASSA per la testa quando ti puntano contro una pistola carica?Ladomandanonèoziosa,perché saperlo prevedere (e gestire) può
fare ladifferenza fra la vita e lamorte.
Ogni giorno si verificanodecinedi rapine che nella quasi totalità dei casi
non lasciano altra traccia che una cassa “alleggerita”. Alcune però si concludono tragicamente, conquistando il triste onore delle pagine di
cronaca nera. Secondo Lino Missio, esperto di psicologia e comunicazione
del Centro di Formazione Psicofilosofica, una struttura nazionale con sede a Genova, a dividere le une dalle altre non è soltanto la fatalità:
«Non c’è dubbio, a un diverso comportamento delle vittime corrisponde
un diverso comportamento degli aggressori. Una reazione eccessivamente emotiva da parte dell’aggredito, per esempio, è ciò che può far perdere il controllo al rapinatore e risultare fatale a uno dei due».
Rivolgendosi a quanti, per ragioni di lavoro, si sentono esposti al rischio di rapina e privi degli strumenti per affrontarlo, il Centro propone un corso sul comportamento da adottare in queste situazioni. La presentazione
del corso, tenuto in due giorni dallo stesso Missio, è prevista per martedì 10 luglio presso la sede di via Finocchiaro Aprile. Spiega l’esperto:
«Abbiamo pensato a bancari, commercianti, cassieri, liberiprofessionisti e in generale a tutte le categorie professionali vulnerabili in tal senso.
Cerchiamodi insegnare loro comportamenti che, evitando l’esplosione di emotività o peggio ancora l’escalation di aggressività, li aiutino a uscire indenni dal pericolo di unaminaccia a mano armata».La disciplina di riferimento,
oltre a psicologia e scienza della comunicazione, è la vittimologia:
studia i rapporti tra carnefice e vittima e le dinamiche comportamentali che si instaurano fra di loro.
Negli ultimi anni si ha l’impressione di un aumento dei fatti di sangue legati alle rapine amano armata.
«Non è solo un’impressione» conferma Missio. «L’aumento vertiginoso del ritmo di vita ha determinato un accumulo di stress in ognuno di noi. In una situazione di tensione estrema, come una rapina, lo stress accumulato cerca una via di sfogo e spesso genera reazioni sconsiderate.
Il lato emotivo del cervello prende il sopravvento su quello razionale.Possiamo dire che la sfera sociale incide sugli impulsi, sulla dimensione istintiva degli uomini».
Una verifica telefonica non ha prodotto alcun riscontro di corsi o altre iniziative del genere all’interno del sistema
bancario genovese. Eppure, aiutare chi affronta quotidianamente certi pericoli si può.Missio usa paralleli con la vita quotidiana e con le discipline orientali: «Siamo a nostro agio quando possiamo affidarci a schemi preordinati: quando andiamo al ristorante, sappiamo esattamente che ci siederemo a un tavolo, ordineremo del cibo, chiederemo il conto allafine. Non ci sono incognite perché è una situazione ripetuta e familiare.
Gli esperti di arti marziali fanno la stessa cosa, ma a una velocità estrema, durante il combattimento:
non devono riflettere su ognimossa, procedono automaticamente perché sono allenati. Noi insegniamo a fare lo stesso con lamente, quando non hai tempo per pensare perché di fronte a te c’è una pistola carica: quello che può salvare la vittima è avere uno schema a cui appoggiarsi».
I tanti Rambo di casa nostra prendano nota: siamo sicuri che rischiare la vita o un processo per omicidio valga più di quei soldi?
FRANCESCO SEGONI

 

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marzo 17, 2015

Il lettino del filosofo

 

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16 settembre 2008 pagina 26

Consulenza filosifica in un libro pro e contro di una nuova disciplina

SI INTITOLA “Il lettino del filosofo – Come la consulenza filofica ci può curare” il nuovo libro di Lino Missio, testo che sottolinea l’importanza che la filosofia ha, ha avuto e avrà nel prendersi cura della mente umana: tanto è vero che sotto le vesti di una nuova e affascinante professione, la consulenza filosifica, è rientrata a far parte di quelle discipline che si occupano in modo specifico del benessere psicologico dell’uomo. Sempre tenendo conto che il filosofo non uò sostituirsi al medico e che la consulenza filofica non può curare le psicopatologie, ma può aiutare a risolvere i problemi della vita quotidiana come, per esempio quelli familiari e lavorativi. Lino Missio, ideatore della psicofilosofia e pioniere sulla consulenza filosofica in Italia, si è laureato in psicologia all’università di Pavia e in Filosofia ad orientamento psicologico e pedagogico all’Università di Genova. Il libro “Il lettino del filosofo” si può acquistare solo su internet, in formato elettronico dal sito www.YouTunnel.it

 

 

 

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Seno piccolo, fianchi larghi? E’ arrivata la Psicofilogenetica

 

Seno piccolo, fianchi larghi? È arrivata la psicofilogenetica

YouTunnel. Partner di Informatutto.info

senoSENO PICCOLO, FIANCHI LARGHI? È ARRIVATA LA PSICOFILOGENETICA.
Articolo di Luigi Augusto.

Basta con la chirurgia estetica, oggi il seno piccolo o i fianchi larghi non sono più un problema. A prendersi cura dei difetti fisici è una nuova disciplina: la psicofilogenetica. Grazie a sofisticate tecniche di ristrutturazione del pensiero, infatti, si riesce a far accettare i difetti fisici anche ai più ossessionati cultori della perfezione fisica, evitando così l’intervento del bisturi. Ma in che cosa consiste la psicofilogenetica. Come spiega il dottor Lino Missio, ideatore della tecnica: “nel nostro fare quotidiano, siamo spinti a considerare come difetti fisici, alcune nostre caratteristiche vantaggiose per la nostra sopravvivenza, solo perchè gli stereotipi dettati dalla società moderna seguono diversi canoni evolutivi”. Il “trucco” consiste nel portare alla nostra consapevolezza il vero significato filogenetico del presunto difetto. A quel punto, come per magia, scopriremo che ciò che vedevamo come un difetto, si rivela essere un vantaggio per la nostra esistenza.
Il caso più eclatante, come spiega Lino Missio, è quello di una giovane donna che pensava di non piacere agli uomini per via dei suoi fianchi larghi: “i fianchi larghi per lei erano diventati una vera e propria ossessione. Non usciva più di casa e se era su un autobus scendeva sempre per ultima in modo da non essere osservata da dietro, così anche alle cene o in pizzeria, era sempre l’ultima ad uscire dai locali. E proprio per questo problema era convinta che nessun uomo volesse uscire con lei. Dopo averle insegnato i procedimenti della psicofilogentetica, finalmente, riuscì a liberarsi da questa ossessione”.
Ora, questa signora, è del tutto serena, non solo perchè ha consapevolizzato che i fianchi larghi nascondono un messaggio erotico diretto agli uomini, ha capito anche che questa caratteristica è un segnale di fecondità che trasmette la propensione a fare figli e che gli uomini, proprio per istinto, sono attratti sessualmente dai fianchi larghi, un meccanismo escogitato dalla natura per salvaguardare la specie umana.
Il desiderio sessuale scatenato dai fianchi larghi e sedere grosso nell’uomo è così forte che si ripercuote anche in altre parti del corpo, ci spiega Lino Missio: “alcuni scienziati hanno affermato che anche l’attrazione verso il seno femminile, è legata all’attrazione che l’uomo ha per il sedere della donna.
I due seni, ricordano le natiche femminili e non come si pensa, il seno della madre. In modo particolare, il maschio è attratto dal solco che vi è fra i due seni, indipendentemente dalla loro grandezza. Il reggiseno push up, è stato ideato proprio per questo”. La psicofilogenetica si rivela una metodologia di grande efficacia. E’ bene, però, fare
attenzione ad utilizzarla per il verso giusto. Perchè?
Provate a dire ad un culturista, che trascura i muscoli delle gambe, che le donne guardano il sedere degli uomini, non per un semplice fattore estetico, ma per valutare filogeneticamente, la forza di spinta sessuale posseduta!
Luigi Augusto

fonte: informatutto.info

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marzo 17, 2015

I mercoledì dell’imprenditore al CNA Liguria

 

imprenditoripartecipando a imPrendiamoci in Cna

il mercoledì dell’imprenditore: incontri/dibattito, circoli, idee e curiosità d’impresa

 

 

Mercoledì 27 maggio 2009

COME INDIVIDUARE E SCIOGLIERE I CONFLITTI IRRISOLTI.

Ogni conflitto psicologico viene somatizzato in specifiche aree del corpo. Nell’incontro verrà illustrato
come individuare la natura e la data dei conflitti irrisolti e a scioglierli, attraverso la psico-bio-energetica:
una nuova tecnica dagli effetti sorprendenti.
Relatore: LINO MISSIO. Psicologo e Filosofo. Ideatore della Psicofilosofia e Pioniere nella Consulenza filosofica in Italia. Si è laureato in Psicologia all’Università di Pavia e in Filosofia ad orientamento psicologico e pedagogico all’Università di Genova. Svolge da anni attività di Consulenza e Formazione Aziendale ed Individuale. I suoi ambiti di ricerca vertono sulla psicologia, psicofilosofia, consulenza filosofica, counseling, psico-bio-energetica,  comunicazione, tecniche di apprendimento e sulla psicofonemologia, disciplina di recente costituzione da lui fondata, che studia le influenze che i fonemi hanno sulle rappresentazioni mentali.