La cultura distruttiva dell’uomo

La cultura ci ha resi prigionieri delle nostre stesse idee, scelte ed azioni.

E pensare che per questa caratteristica che appartiene alla sola nostra specie abbiamo creduto di essere gli animali più intelligenti del pianeta. E lo crediamo ancora adesso.

La sete di potere ci ha spinto a colonizzazione ogni parte del mondo spazzando ai margini tutte le altre specie viventi senza pietà e nessun scrupolo.

Ma questo non ci eviterà la nostra estinzione. Non per una punizione divina ma perché l’estinzione è un fenomeno evoluzionistico che riguarda tutti gli esseri viventi.

Peccato che con il nostro fare i tempi verranno anticipati.

L’ipnosi non è magia

L’ipnosi è uno stato modificato di coscienza simile al sonno che noi tutti sperimentiamo quotidianamente, ad esempio durante la guida, la lettura di un libro, al nostro risveglio, ecc.

In questo stato ci si allontana dalla nostra parte cosciente per entrare più in profondità nel nostro inconscio.

Questo stato del tutto naturale può essere indotto anche attraverso alcune tecniche.

Occorre sfatare due false credenze sull’ipnosi.

La prima è che nello stato di trance non si perde coscienza (non si va in coma, non si sviene o cose del genere). Si rimane sempre in contatto con la realtà.

La seconda è che chi induce l’ipnosi non ha assolutamente nessun potere magico, semplicemente mette in atto una procedura che può essere eseguita in seguito ad opportuna formazione.

Ora arrivo al punto più cruciale, ovvero, quello delle vite precedenti.

Chi lavora nel campo dell’ipnosi sa benissimo che in alcuni casi i soggetti in stato di trance possono narrare esperienze che non appartengono alla vita che stanno vivendo.

Questo non dimostra l’esistenza di vite precedenti. Accade però un fenomeno del tutto particolare: ad alcuni soggetti dopo il racconto spariscono i sintomi per cui si erano presentati.

È come se la storia raccontata “sciogliesse” le loro emozioni somatizzate.

Sono diverse le ipotesi che si possono fare, ma nessuna può confermare l’esistenza o meno delle vite precedenti.

Ciò che però stupisce è come da un fatto così misterioso possa nascere una soluzione.

Il paradosso della ricerca

Siamo incastrati all’interno di un paradosso.
Si spendono miliardi di dollari in tutto il mondo per la ricerca di nuovi farmaci contro il cancro ed altre malattie importanti ma allo stesso tempo si continua ad inquinare l’ambiente a produrre cibi cancerogeni e a tenere stili di vita che risultano essere le cause stesse delle malattie per le quali ricerchiamo il rimedio.
Ma questo non è il modo giusto per curarsi.
Occorre ribaltare il concetto di cura che noi abbiamo.
Si perché per stare bene è della nostra salute che dobbiamo prenderci cura e non di una malattia preannunciata.

Me lo sentivo!

Quante volte ci siamo detti “Me lo sentivo”, dopo che una persona, alla quale avevamo dato fiducia, ci ha tradito o ingannato?

Sicuramente tante volte. 
Eppure se avessimo dato ascolto al nostro inconscio non saremmo mai caduti nella trappola.

Perchè?
Perché il nostro inconscio non sbaglia mai. Ci dice già in anticipo se fidarci o meno di una persona.

Tutti noi nasciamo con questa sensibilità, nessuno è escluso, ma poi la nostra cultura raziocentrica distrugge questo prezioso dono naturale.

Ho ripescato un mio vecchio video che rende meglio l’idea.